Mimmo Sancineto


CODEX
Tracce bizantine nella pittura di Mimmo Sancineto
Rossano 31/03 - 30/04/07
Palazzo delle Culture San Bernardino, Via Plebiscito



Il codice Purpureo di Rossano: Arte Siriaco-Palestinese del Vi-VII sec., opera forse di monaci Maelkiti che giunsero nell’Italia meridionale tra il 636 e il 638 d.C.

Da questo volume sono state tratte le immagini a cui si sono ispirati i seguenti quadri:

31-31) Mosaico del pavimento del Monastero di S. Maria del Patire o Patirion costruito nel XII secolo da maestranze bizantino-normanne; rappresenta figure allegoriche, un centauro e un toro.

32) Madonna Achiropita (non dipinta da mano umana), protettrice di Rossano, dipinta sul muro della Cattedrale bizantina poi inglobata in quella latina. E’ databile al IX-X secolo. La Madonna iconograficamente ricalca la “Salus Popoli Romani” ossia S.M. Maggiore di Roma.

34) S. Giovanni Crisostomo affrescato all’interno della “Panaghia” (=”La Tutta Santa”) X secolo.L’affresco poco più tardo mostra il Santo con il rotolo spiegato dove compaiono le prime parole della sua liturgia.

35) Chiesa di S. Marco, esempio ragguardevole di chiesa bizantina a pianta centrale coperta da 5 cupolette su tamburo, risalente al X secolo.

36) San Marco scrive il Vangelo sotto l’ispirazione di una figura femminile, forse la Sapienza, forse la “Sofia”, sotto una solenne architettura aperta verso il cielo che si intravede attraverso i tendaggi.

37) Frammento di mosaico pavimentale della Cattedrale di Rossano, risalente alll’XI-XII secolo in cui compaiono elementi vegetali e animali fantastici.

38) Le pagine miniate presentano sempre in basso le figure dei Profeti che indicano con la mano il verificarsi delle loro profezie descritte sui rotoli dispiegati che coprono i loro corpi.

38 bis) Brattea aurea, ossia lamina d’oro battuta su una matrice in bronzo, raffigura S. Teodoro a cavallo. Oggetti in genere provenienti dalla Terra Santa, erano applicati su cofanetti contenenti reliquie o contenuti in cornicette di bronzo a mò di medaglione.


















La mostra a Rossano Calabro di Mimmo Sancineto,presso il Palazzo delle Culture di S. Bernardino,dopo la recente esperienza (giugno-luglio 2006) della esposizione di Sibari, La Magna Grecia e i suoi segni, lo dispone ancora una volta a rileggere le testimonianze di un antico passato – nel caso di Rossano, le sue origini bizantine riconoscibili in precisi monumenti e testimonianze artistiche – tuttavia ancora presente e fortemente sentito nella cultura e nella memoria del territorio. Artista impegnato per la sua terra e che, anche negli anni in cui nel campo dell’arte era certo più facile operare fuori dalla Calabria, ha preferito restare nella sua regione, tra il Pollino e lo Stretto, tra il mar Tirreno e lo Jonio, Mimmo Sancineto è, oggi, uno dei più apprezzati artisti calabresi.

L’antichissima e medioevale Rossano, sarà, così, dal 31 marzo al 30 aprile, la degna cornice per le opere esposte, aventi come tema centrale quello del “CODEX. Tracce bizantine nella pittura di Mimmo Sancineto” e che, in parte consistente, privilegiano aspetti e momenti significativi di quella bizantinità che costituisce la caratteristica essenziale e inconfondibile di Rossano. Le creazioni pittoriche, presentate al pubblico nel quattrocentesco Chiostro di San Bernardino, ripropongono, attraverso trasfigurazioni e reinterpretazioni estetiche, nuove e originali, alcuni monumenti emblematici dell’arte e della monumentalità bizantine della Città: i Profeti di alcune tavole del Codex che annunciano il Messia; l’incontro tra l’Evangelista Marco con la Sapienza classica e pagana precedente della XV Tavola del Rossanensis; la Theotocos o Madre di Dio o Achiropita, il cuore spirituale di Rossano; un frammento del pavimento musivo della Cattedrale; l’Oratorio del S. Marco, capolavoro dell’architettura Sacra Bizantina; il San Giovanni Crisostomo dell’Oratorio della Panaghia; la monumentale Chiesa Bizantino-Arabo-Normanna del Monastero della Nuova Odigitria del Patìr o Patire; i Mosaici lignei del Centauro e del Leone della Chiesa del Patìr; il S.Teodoro a Cavallo. Sono dieci rappresentazioni emblematiche dell’identità bizantina di Rossano, alle quali l’artista affianca, a mò di coreografia, altre trenta tele, che esprimono efficacemente la policromia della nostra terra di Calabria.

Alla personale di Mimmo Sancineto, hanno dato il loro patrocinio, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Regione Calabria, la Provincia di Cosenza, il Comune di Rossano. La mostra sarà inaugurata ufficialmente sabato 31 marzo alle ore 18,00 nella Sala Rossa di Palazzo San Bernardino. Previsti gli interventi di numerose autorità civili e religiose: S.E. Mons. Santo Marcianò, Arcivescovo Diocesi Rossano-Cariati; Sandro Principe, Assessore ai Beni Culturali Regione Calabria; Mario Oliverio, Presidente Provincia Cosenza; Francesco Filareto, Sindaco di Rossano; Antonella Converso, Assessore al Turismo e Spettacolo di Rossano; Francesco Nicoletti, Presidente A.M.A. di Rossano; Giuseppe Soluri, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria; Carlo Parisi, Sindacato dei Giornalisti della Calabria; Cosimo Bruno, Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti; Isidoro Esposito, Gruppo Artisti Rossanesi. Gli interventi critici sono a cura diPierfranco Bruni, Ivana D’Agostino, Giorgio Leone e Silvana Luppino.

Il coordinamento dei lavori è affidato a Francesco Sapia, Responsabile della Comunicazione Istituzionale e Capo Ufficio Stampa Comune di Rossano. La personale rimarrà aperta al pubblico fino al 30 aprile, tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.