Mimmo Sancineto


COLORE
Mimmo Sancineto
Napoli 05/02 - 06/03/11
Castel dell'Ovo,



Testimonianze critiche: 
		La mostra sarà presentata dalla
		prof.ssa Ivana D'Agostino - Accademia Belle Arti - Venezia


Mimmo Sancineto


Dal 5 febbraio al 6 marzo 2011 Mimo Sancineto sarà presente con una mostra personale a Napoli: la Sala delle Prigioni di Castel dell’Ovo accoglierà oltre 45 dipinti e sculture in bronzo e in ceramica colorata.

La presentazione sarà curata da Ivana D’Agostino, Storico dell’Arte presso l’Accademia delle Belle Arti di Venezia.

L’interessante rassegna offrirà una panoramica della produzione artistica di Sancineto riferita prevalentemente all’ultimo decennio, periodo nel quale l’artista calabrese, reduce da altre importanti mostre a Firenze, Milano, Roma, Torino, ha concentrato la sua attenzione sullo studio del colore. E’ questo, infatti, il titolo, che è anche un trait-d’union, tra queste mostre, nelle quali a trionfare è appunto il colore. Un colore che è impasto, ma soprattutto luce; è materia corposa che modella e si modella sui soggetti figurativi, ma anche su quelli astratti e informali e sui “Muri storici”, che raccontano le stratificazioni prodotte dal tempo e dalle vicissitudini sopportate sulle loro superfici.

C’è in tutte le opere una grande energia, una grinta, un desiderio di utilizzare in pieno tutta la carica espressiva del colore come del gesto che scava nel bronzo o nella ceramica per dar corpo a delle opere che, nella loro concretezza, esprimono un mondo interiore gioiosamente riflessivo e ripiegato su un passato, citato attraverso dei dettagli inseriti nei dipinti, soprattutto di grande formato. Sono proprio questi piccoli camei che, senza contraddizioni, si agganciano ad un presente e ad un futuro di una pittura e di una scultura che può “parlare” ai giovani attraverso un linguaggio astratto-informale, forte, se si vuole, e, per certi aspetti trasgressivo, ma comunque di grande presa.

La mostra, il cui allestimento è stato curato da Sandro Sancineto, sarà visitabile fino al 6 marzo 2011.