Mimmo Sancineto


Mediterraneo
nei colori della pittura di Mimmo Sancineto
Milano 05 - 30/06/08
Archivio di Stato, Via Senato 10




Patrocinio: Ministero Beni e Att. Culturali Archivio di Stato di Milano Regione Calabria, Ente Parco Nazionale del Pollino Provincia di Cosenza, Comune di Castrovillari. Collaborazione: Evento 04 Roma, Associazione Calabria Amica di Milano Laboratorio Mezzosangue – Roma Interventi: Dott.ssa Maria Barbara Bertini – Direttrice Archivio di Stato di Milano Dott. Salvatore Italia – già Capo Dip. Ministero Beni e Attività Culturali On.. Mimmo Zappaterra – Presidente Parca Nazionale del Pollino Testimonianze critiche: Avv. Luigi Tallarico – critico d’arte Dott. Pierfranco Bruni – scrittore e critico Artista Ulrico Schettini Montefiore

Dopo il successo di Firenze, la mostra itinerante di Mimmo Sancineto si sposta dal 5 al 30 giugno 2008 nella città di Milano, presso l’Archivio di Stato (Palazzo Senato). Patrocinata dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali, Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Ente Parco Nazionale del Pollino, “MEDITERRANEO nei colori di Mimmo Sancineto” riassume nel suo titolo e nei contenuti il senso complessivo dell’intera rassegna: i paesaggi, i viaggi e i luoghi della conoscenza, legati ai grandi flussi migratori, alle architetture, alla tradizione reinterpretata nella contemporaneità. Diversi punti di vista che hanno come denominatore comune il viaggio, le condizioni dell’ abitare, la natura.

Il progetto riprende idealmente un viaggio iniziato nel 2005 a Roma con la mostra tenuta a Palazzo Venezia, presentata in catalogo da Claudio Strinati, Sovrintendente del Polo Museale di Roma, e proseguito nel 2006 a Pescara, al Museo delle Genti d’Abruzzo; in Calabria, al Museo Archeologico di Sibari; nel 2007 a Rossano, presso il Palazzo delle Culture, e nel 2008 a Firenze all’Archivio di Stato .

Questo nuovo ciclo di mostre rappresenta di nuovo la Calabria, ma in maniera più estesa: un sud messo in relazione con aree più grandi con pochi confini. Il Mediterraneo è inteso come contatto tra popoli diversi ma vicini, la cui storia si intreccia realizzando una coesistenza di passato e presente, anzi, di passato e futuro.

La mediterraneità, evidenziata dalla critica e dalla stampa, è il dato più importante di questa pittura insieme alla pacifica convivenza tra modalità espressive tipicamente figurative e rappresentazioni astratte.

La mostra sviluppa temi legati all'ambiente ed al territorio, attraverso i quali lancia dei messaggi universali con l’immediatezza della sua grafia, che riesce a comunicare facendo sintonizzare più facilmente sulle sue lunghezze d’onda l’osservatore.

La mostra, che si terrà presso il Palazzo Senato, esporrà 50 quadri che fanno parte del repertorio relativo all’ultimo decennio della produzione di Sancineto e che verranno riproposti a Torino, presso la Biblioteca Nazionale, dal 18 settembre al 18 ottobre 2008.

L’iniziativa veicolerà il nome della Calabria in tutta Italia mostrandone e promuovendone in maniera indiretta i suoi lati affascinanti attraverso la pubblicità su: riviste, giornali, mezzi pubblici come autobus e metropolitane e sugli striscioni stradali. Alle inaugurazioni interverranno autorità locali critici e giornalisti specializzati ed un folto numero di invitati in un evento che si concluderà con un dibattito e un cocktail ispirato alla pittura contemporanea.


Patrocinata dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali, Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Ente Parco Nazionale del Pollino, “MEDITERRANEO nei colori di Mimmo Sancineto” è stata inaugurata alla presenza della dott.ssa Maria Barbara Bertini, Direttrice dell’Archivio di Stato, che ha sottolineato l’importanza di “aprire” questo luogo, deputato ad essere sacro custode di documenti e libri, anche alle arti figurative; dal dott. Salvatore Italia (Ministero Beni Culturali), curatore della rassegna; dall’on. Mimmo Pappaterra, Presidente dell’Ente Parco del Pollino, appassionato sostenitore di tutti coloro che, col loro lavoro, rappresentano una Calabria che lavora e che fa cultura.

Le testimonianze critiche sono state curate dal critico d’arte Luigi Tallarico, dallo scrittore Pierfranco Bruni e dall’artista Ulrico Schettini Montefiore: ognuno di loro ha illustrato dal proprio punto di vista l’arte di Sancineto, offrendo un’analisi precisa dell’evoluzione che l’artista calabrese ha manifestato nel suo lavoro quarantennale. Colori sempre più vivaci, mediterranei, appunto, e impasti di materiali diversi offrono con la loro alchimia immagini, che, pur partendo dalla realtà, da un paesaggio concreto e tangibile, rispecchiano un paesaggio interiore intenso e suggestivo.

E’ una sorta di “archeologia del sentimento”, ha sostenuto Montefiore, attraverso la quale, sotto le corpose stratificazione di terra, sabbia, materia, Sancineto “afferma le risorse della cultura attuale e le ripropone coniugate alla memoria della sua terra d’origine”.

Per Bruni, in linea col suo percorso letterario, questi quadri, sono una sorta di “viaggio”, non verso l’ignoto, ma, verso la conoscenza, nella direzione di una patria interiore, quella patria, che, partendo dalla Calabria, allarga il suo orizzonte al mediterraneo, crogiuolo di popoli diversi, restituendo il senso dell’appartenenza, senza il quale non si è né uomini né popolo.

Interessante questa mostra, che ha sollecitato un dibattito, in verità mai conclusosi, ed una riflessione sulla possibilità di reinterpretare la tradizione nella contemporaneità uscendo da un provincialismo limitante ed autoghettizzante.